Alessandro Paoli an Vaihinger, Pisa, 23.4.1898, 2 S., hs., Staats- und Universitätsbibliothek Bremen, Aut. XXIII, 2 a
Pisa 23 Aprile 98
Illustre Professore e Caro Collega
Ieri sera[1] mi giunse la Sua gentile Cartolina[2], e La ringrazio con molto affetto della premura, di cui mi tengo tanto onorato, che Ella dimostra, di conoscermi personalmente.
Da molti anni io ho studiato la Sua dottissima e profonda opera[a] Commentar zu Kants Kritik der Reinen Vernunft[b][3] e ho imparato molto da questa opera e da altri Suoi scritti.
Ella venendo a Pisa avrà la sodisfazione[c] di trovare in me un suo antico ammiratore e un affettuoso discepolo. |
Giovedì 18 corrente io verrò alla Stazione di Pisa[4], ma non sarà facile che io possa ravvisarla, senza mi dà delle indicazioni.
La consiglio di dirigersi all’Hotel Nettuno qui in Pisa, ove io sarò certo di poterLa incontrare all’ora, che Ella vorrà indicarmi.
Lieto di poterle stringer la mano mi dico intanto Attmo[d]
prof. Alessandro Paoli[e]
P. S.
Stamani mi giunge per la posta La stampa del Suo giornale Kantstudien, che gia[f] conoscevo, e al quale mi abbonero[g]!